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Comune di Ploaghe - I monumenti

Il più antico popolamento del territorio ploaghese risale al Neolitico Antico (4200-3900 a.C.) ed è testimoniato dal rinvenimento di quattro anelloni litici a Sa Binza Manna località Salvennor, conservati attualmente presso il museo archeologico G. A. Sanna di Sassari. Il Neolitico recente è presente con 48 monumenti, comprendenti 15 necropoli a Domus de Janas (Cantarisone, Monte Cannuja, Monte Pertusu, Iscala de Chessa, Giogante), un Dolmen e tracce di insediamenti di tipo abitativo. La civiltà nuragica è testimoniata da 80 nuraghi, 3 tombe di giganti ed una fonte nuragica. Tra questi in particolar modo meritano di essere visitati i nuraghi Attentu, Don Micheli, Frades Mareos e Santu Ainzu II ( l’unico nuraghe a corridoi in territorio di Ploaghe), le tombe di giganti di Fiorosu, Polcalzos, e la fonte nuragica di Frades Mareos.
Nel medioevo il centro era sede della diocesi di Plovake, e compreso nella curatoria di Figulinas faceva parte del giudicato di Torres o Logudoro. I
l giudicato di Torres o del Logudoro era posto a settentrione dell’isola. Non sono noti i nomi dei suoi primi giudici, anche se, diversamente da quelli di Calari sembra non avessero alcun nome dinastico da aggiungere a quello personale.
